Alla scoperta di Tutankhamon

Chi di noi non conosce la famosa maschera dorata del faraone più noto dell’Egitto Tutankhamon? A Palazzo Medici Riccardi ha aperto dal 15 febbraio, e durerà fino al 2 giugno 2020, una mostra che ci riporta indietro di millenni nella storia di uno dei paesi più affascinanti del continente africano, l’Egitto dei faraoni. La Galleria delle Carrozze del palazzo ospita la mostra “Tutankhamon, viaggio verso l’eternità” a cura di Maria Cristina Guidotti e di Pasquale Barile, un’esposizione itinerante che è già stata ospitata dagli Stati Uniti, dall’America centrale, America del Sud oltre che a numerose capitali europee e città italiane. Grazie alla scoperta di Howard Carter il 4 novembre del 1922 oggi possiamo sapere come veniva seppellito un faraone e con quale corredo, un viaggio verso l’aldilà fino ad allora sconosciuto. L’archeologo inglese più famoso al mondo cominciò ad amare la civiltà egizia sin da piccolo grazie all’amicizia del padre con il barone William Amhurst Tyssen-Amherst, uno dei più grandi collezionisti di antichità egizie dell’Inghilterra, e fu proprio in virtù di questa amicizia che fu presentato ad un famoso egittologo che a sua volta lo propose per una spedizione in Egitto finanziata dal British Museum come disegnatore ad acquerello, pratica alla quale era stato avviato sin dalla tenera età dal padre. Il suo lavoro però non si limitò a semplice disegnatore, grazie alla sua passione per l’Egitto e la sua cultura, e grazie soprattutto al finanziamento del conte di Carnavon, per quindici anni si dedicò alla ricerca dei resti del faraone fanciullo che sembrava, da testimonianze precise nella Valle dei Re, essere stato messo proprio in un punto preciso della valle. Nel novembre del 1922 la sensazionale scoperta dell’ingresso della tomba viene divulgata in Inghilterra e al mondo. La tomba rimasta sconosciuta al mondo per più di tremila anni venne ufficialmente aperta solo il 16 febbraio 1923, dopo lunghi lavori di scavo e ripulitura.

 

 

Un’altra curiosità che riguarda la tomba di Tutankhamon è legata all’ammonimento posto sull’ingresso della tomba: < La morte colpirà con le sue ali chiunque disturberà il sonno del faraone >, mai confermato da Carter, ma che innescò all’epoca tutta una serie di notizie, spesso false, legate alla “maledizione del faraone”. Lord Carnavon e altre dodici persone del gruppo dei venti testimoni invitati all’inaugurazione ufficiale della tomba morirono nell’anno 1923 ed entro il 1929 altre sedici persone venute a contatto con la mummia erano morte. Ma si sa, le condizioni igieniche dell’Egitto dell’epoca erano molto fragili, non si può trovare una spiegazione plausibile a tutto ma oggi sappiamo che anche in caso di batteri funghi o gas tossici sprigionati dalla tomba del faraone la morte sarebbe giunta molto prima nel tempo rispetto all’effettiva morte delle persone che ebbero contatto con la mummia e i suoi resti. Rimane la leggenda e le curiose storie legate al faraone e alla sua scoperta come quella della morte del canarino di Carter che effettivamente morì divorato da un serpente ma vista la numerosa presenza di serpenti in Egitto non è strano che ciò sia accaduto, o la morte del cane di Lord Carnavon che sarebbe morta contemporaneamente a lui o ancora la morte di un amico di Carnavon a causa della peste bubbonica dopo un giorno dalla visita della tomba appena scoperta del faraone. Rimane comunque un’aura di mistero intorno a questo faraone morto fanciullo, aveva solo 19 anni ed era stato cancellato dai documenti dell’antico Egitto fino al ritrovamento della sua tomba intatta nel 1922.

In questa mostra grazie alle riproduzioni provenienti da Il Cairo, dai reperti originali messi a disposizione dal Museo Archeologico di Firenze, la tecnologia 3D e la realtà virtuale tutti i suoi segreti verranno fatti conoscere al pubblico, da sottolineare la riproduzione di vasi canopi, della statua di Anubis che aveva la funzione di protezione della camera del tesoro e la riproduzione del trono d’oro e della maschera dorata a protezione del volto e delle spalle della mummia.

 

 

Come si evince dal sito ufficiale della mostra saranno in esposizione anche reperti assolutamente inediti, come il sarcofago ligneo dipinto di Padihorpakhered, che si è deciso di restaurare proprio in occasione di questo importante evento espositivo. Proveniente dai depositi della Sezione Egizia del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, questo prezioso reperto ha mantenuto la decorazione pittorica su tutte le superfici, sia interne che esterne. La ricostruzione in 3D e lo studio delle schede di inventario di Carter con le foto di archivio di Henry Burton permettono al visitatore di conoscere in prima persona uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi al mondo, così come la ricostruzione del cantiere di scavo fatto all’epoca. Mettendosi un visore e impugnando due controller si possono afferrare gli oggetti del corredo funerario, si sentiranno le parole di Carter dai suoi diari e decifrare i geroglifici alle pareti. La visita è consigliata dagli 8 anni in su, quindi tutti possono conoscere i segreti della tomba di Tutankhamon con estrema facilità di comprensione e accesso.

 

Info e prenotazioni mostra:

telefono: 0552760552/3920863434

web: www.palazzomediciriccardi.it

mail: info@davisandco.it

ph web

 

 

 

 

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Valentina

Mamma, moglie, giornalista per passione. Laureata in Storia e Tutela dei Beni Artistici a Firenze, appassionata di politica, sono impiegata dai tempi dell’università nella grande distribuzione. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Toscana ho collaborato con testate locali e con l’Informatore di Unicoop Firenze.

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