FOCACCIA MONAMOUR

La mia focaccia, o meglio la mia schiacciata come la chiamiamo noi in Toscana

Accetto pure altre varianti nel nome: pizza bianca, ciaccina, torta, pitta, sfincione, galetta, ciccio, ciaccia

INGREDIENTI

X L’IMPASTO

  • 300gr di farina 0
  • 150 gr di farina integrale
  • 50 gr circa di semola integrale rimacinata a pietra (+quella per la spianatoia)
  • 6 gr di lievito di birra fresco
  • 320 gr di acqua
  • 4 cucchiaini di sale fino
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 12 gr di olio extra vergine di oliva

X IL CONDIMENTO

  • mozzarella fior di latte
  • mortadella
  • noci
  • sale q.b.
  • origano
  • pepe

PROCEDIMENTO

  1. Sciogliere il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida
  2. Mettere in una ciotola capiente le due farine (0 e integrale), lo zucchero, aggiungere l’acqua e l’olio e iniziare ad amalgamare il tutto
  3. Versare l’acqua con il lievito sciolto e impastare a mano
  4. Aggiungere anche la semola e continuare ad impastare utilizzando il palmo della mani
  5. A questo punto unire agli ingredienti anche il sale e impastare fino ad ottenere un composto morbido (se risulta molle va benissimo)
  6. Mettere l’impasto in una ciotola, coprire con un panno e riporre in frigo per circa 16/18 ore
  7. Togliere l’impasto dal frigo e far lievitare ancora a temperatura ambiente o nel forno (modalità luce accesa) per circa 2 ore
  8. Poi dividere l’impasto in 4 palline e lasciare ancora a riposare coperta da un panno
  9. Prendere una pallina e allargarla con le mani (la pasta risulta morbida e facilmente modellabile), premere le dita nell’impasto, salare e oliare leggermente e mettere in forno a 250° x circa 10 minuti nella parte bassa
  10. Aggiungere la mozzarella fior di latte a pezzi e l’origano e far cuocere altri 10/15 minuti
  11. A questo punto la schiacciata è cotta, aggiungere le fette di mortadella, i gherigli di noci e una spolverata di pepe nero (ve lo assicuro è davvero un amore!)

* L’idea alternativa: si possono sostituire le noci con altra frutta secca (ci stanno benissimo i pinoli tostati e ovviamente i pistacchi)

L’impasto di questa schiacciata ha poca quantità di lievito per cui necessita di una lievitazione lunga, che lo rende, però, altamente digeribile e quindi più leggero!

In questi giorni particolari, lunghi, a volte complicati, a volte tristi, a volte ansiosi, dove dobbiamo e “possiamo” stare con le nostre famiglie è importante riscoprire i valori della calma e della pazienza. La bellezza di sporcarci le mani insieme e di sorridere a tavola. Recuperiamo la lentezza dei pranzi insieme e di piatti cucinati con le nostre mani. Impastiamo e impastiamo perché fa bene allo spirito e al nostro umore!

By @unapsicologaincucina

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unapsicologaincucina

Sono Francesca Bartolozzi classe 1981, psicologa e psicoterapeuta, istruttrice di pratiche di Mindfulness, moglie e mamma di un favoloso maschietto I miei amici mi chiamano unapsicologaincucina per la mia passione per i fornelli (amo creare e sperimentare nuove ricette; ho un debole per la pasticceria)

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