Intersezioni, un progetto che parla ai giovani

Intersezioni, si chiama così il progetto indipendente nato nel marzo 2019 dal Tavolo Diritti Civili dei Giovani Democratici di Prato, grazie a un gruppo di ragazze e ragazzi interessati alle tematiche di genere e ai diritti civili.

“Ci siamo resi conto della necessità – racconta Chiara, una delle fondatrici del progetto – a partire dal nostro territorio, molto dinamico del punto di vista sociale e culturale, di un “luogo” dove si facesse divulgazione e informazioni su questi temi; il tutto è partito con una pagina Instagram, attualmente il canale maggiormente utilizzato tra i più giovani e dove vi è una gran diffusione di pagine riguardanti tematiche quali il femminismo, i diritti lgbtq+, le discriminazioni, il rapporto con il proprio corpo.”

Intersezioni: perché questo nome?

“Abbiamo deciso di chiamarci così perché la nostra pagina si ispira e si basa sul concetto di femminismo intersezionale. Le intersezioni descritte da questo tipo di femminismo sono quelle tra diverse identità sociali, come il genere, la classe, l’etnia o l’orientamento sessuale. L’identità di una persona è composta da una molteplicità di elementi e, purtroppo, sono molteplici ed interdipendenti anche i motivi per cui questa può subire forme di oppressione e discriminazione. Sessismo, abilismo, omotransfobia e razzismo si sovrappongono e si rafforzano a vicenda. Il femminismo intersezionale necessita di umiltà e spirito d’apprendimento verso tematiche per le quali non siamo ancora sensibilizzati: spesso si sono acquisite conoscenze sul razzismo ma ancora si utilizza un linguaggio sessista, come si può parlare di disabilità con consapevolezza ma utilizzare termini omotransfobici con leggerezza sul luogo di lavoro. Il rischio – continua Chiara – è infatti quello di battersi per una categoria ed escludere le intersezioni, divenendo a nostra volta discriminatori.”

Cosa fare per contrastare questi fenomeni dilaganti?

“Per contrastare questi fenomeni è necessario rinunciare all’idea di considerarli singolarmente.  Le minoranze non devono competere tra loro per visibilità e considerazione, ma unirsi nella rivendicazione dei diritti dell’essere umano in tutte le sue sfaccettature! Il nostro impegno è principalmente sui social ma abbiamo un forte radicamento sul territorio dove stiamo intessendo rapporti con varie associazioni e realtà, abbiamo partecipato a banchini, volantinaggi e varie iniziative, e nel contempo abbiamo partecipato ad alcune manifestazioni nazionali come Il Corteo contro Il Congresso della Famiglia di Verona e la manifestazione contro la tampon tax organizzata dall’associazione Onderosa. Queste occasioni ci hanno permesso di entrare in contatto con molte realtà simili a noi in tutta Italia: stiamo ampliando l’orizzonte oltre i nostri confini territoriali attraverso una rete di canali  e percorsi come il nostro.”

Grazie a Chiara e a tutti i ragazzi che si impegnano, pensano ed elaborano idee per costruire una società migliore e consapevole.

Valentina Vespi

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Valentina

Mamma, moglie, giornalista per passione. Laureata in Storia e Tutela dei Beni Artistici a Firenze, appassionata di politica, sono impiegata dai tempi dell’università nella grande distribuzione. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Toscana ho collaborato con testate locali e con l’Informatore di Unicoop Firenze.

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