La cultura batte il tempo

A Parma la “cultura batte il tempo”. Scelta come Capitale della Cultura per l’anno 2020, Parma è una città da visitare e nella quale immergersi, anche solo per pochi giorni. L’inaugurazione è avvenuta nel weekend da l’11 al 13 gennaio 2020 e da lì in poi si sono aperti tanti eventi interessanti, che non coinvolgono solo la città di Parma, ma comprendono anche altre realtà importanti come Piacenza e Reggio Emilia, un’area vasta turistica che coglie l’occasione per una promozione turistica di rilievo.

Visitare Parma significa ammirare le meraviglie di Antonio Allegri, detto il Correggio, chiamato così per la sua città natale. Un viaggio che può cominciare dalla Camera di San Paolo, dove, per volere della badessa Giovanna da Piacenza, affrescò la volta, il camino e le pareti. La volta è la parte che ammalia subito lo sguardo e se ne potrebbe ammirare la bellezza all’infinito. Vicino al duomo si trova la Chiesa di San Giovanni Evangelista, un luogo all’apparenza glaciale e buio, dove il visitatore viene accolto da un custode silenzioso seduto a un tavolo alla destra dell’altare, ma basta qualche moneta per illuminare un’altra opera fondamentale dell’artista, la cupola affrescata con la Visione di San Giovanni Evangelista. Corpi in pose diverse in un vortice che spinge lo sguardo verso l’alto e che grazie allo scorcio sembra andare oltre il muro. Altri due luoghi importanti di Parma custodiscono opere del Correggio, nel Duomo della città non può mancare la visita alla cupola che accoglie l’opera dell’artista chiamata “Assunzione della Vergine”, anche qui i corpi, il vortice che li avvolge e l’illusione che ne consegue portano l’ammiratore a guardare verso l’alto pensando che da un momento all’altro l’opera si apra verso il cielo. Tante sono le ricostruzioni intorno a quest’opera, rimasta negli anni un mistero per certi aspetti, rimane infatti sconosciuta, perché non documentata precisamente,  l’identità del corpo che sale più in alto di tutti, molti pensano sia il Cristo perché sotto viene raffigurata la Vergine Maria che tende le mani verso l’alto. C’è un particolare che mi ha sempre attratta, i volti degli angeli “ai piedi” della Vergine, uno sembra allegro mentre c’è un angelo che ha il volto contrariato, forse perché sta sorreggendo proprio con il suo volto il piede della Vergine. Per il resto non sapremo mai cosa volesse comunicare l’artista con questa opera, fra i tanti misteri legati all’arte e alla bellezza.

L’ultimo luogo da non perdere per il Correggio è la Galleria Nazionale presso il Palazzo della Pilotta. Anche qui si possono ammirare altre sue opere fondamentali nella sua formazione artistica. Proprio in occasione di Capitale della Cultura il complesso della Pilotta ospita, e ospiterà nel corso del 2020, quattro mostre importanti. Tra arte contemporanea e arte moderna e antica, un primo evento su Rembrandt è terminato nel gennaio 2020 mentre gli altri tre eventi sono in corso o in divenire: il neon di vetro di Murano illuminato di luce blu che riporta le 55 lettere, per 190 metri di altezza, realizzate da Maurizio Nannucci, “Time Past and Time Present Are Both Perhaps Present in Time Future” si può ammirare già e l’installazione durerà fino al 31 marzo 2020. Dal 1 marzo al 27 settembre 2020 il palazzo ospiterà l’evento “Theatrum Mundi”, un dialogo tra le opere del complesso della Pilotta e le opere artistiche del maestro Fornasetti. Ultimo evento che coinvolgerà il complesso monumentale partirà il 30 ottobre 2021 e terminerà a gennaio 2021 e non poteva che celebrare la famiglia Farnese e la sua committenza artistica. Una mostra che celebrerà la visione artistica dei committenti Farnese che tanto hanno lasciato a una città come Parma e che vedrà arrivare in città importanti opere provenienti da collezioni private e pubbliche, italiane ed europee.

Una visita da non mancare, insieme al Duomo, è al Battistero. Opera dello scultore Antelami incanta con i suoi colori e all’interno si può ammirare la cupola suddivisa a ombrello, con affreschi dalle varie rappresentazioni, dal cielo rosso dell’eterno amore alla vita di Abramo passando per la rappresentazione della vita di San Giovanni Battista, il cielo stellato di Gerusalemme gli apostoli e i profeti.

Parma e tutta l’Emilia è luogo di cultura gastronomica, una cena speciale o un pranzo, se passate di là, non può mancare al Ristorante da Alfione e alla Trattoria Corrieri. Prenotate e non ve ne pentirete.

 

Chiudiamo con le parole del sindaco della città, Pizzarotti, all’inaugurazione come Capitale della Cultura:<Costruiremo spazi e tempi di incontro e di dialogo, riconoscendo la ricchezza multiculturale della nostra storia trasformando con essa il nostro sguardo sull’ oggi. Avremo il compito di suscitare cultura nei quartieri, di creare pensiero e benessere insieme a tutte le istituzioni e le associazioni della città, arrivando, con ogni sforzo, a coinvolgere ogni singolo cittadino. Lo faremo senza dimenticare che stiamo parlando all’ Italia, che dobbiamo guardare sempre fuori dai nostri confini, perché Italia significa Europa e, di nuovo, il grande Tempo che ci ha portati fino a questo traguardo>.

 

info: www.parma2020.it

facebook: Parma Capitale Italiana della Cultura 2020

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Valentina

Mamma, moglie, giornalista per passione. Laureata in Storia e Tutela dei Beni Artistici a Firenze, appassionata di politica, sono impiegata dai tempi dell’università nella grande distribuzione. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Toscana ho collaborato con testate locali e con l’Informatore di Unicoop Firenze.

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