L’arte della guerra. Armi castelli e uomini.

Insieme alla collezione dedicata alle ingegnose invenzioni di Leonardo da Vinci, maestro indiscusso del Rinascimento Italiano, il Punto Informativo dell’Ecomuseo Palazzo Achilli (Piazzetta Achilli 7, 51028 Gavinana, Pt) ospita, da sabato 15 giugno 2019, un’esposizione dal titolo “L’arte della guerra. Armi, castelli, uomini. Castel di Mura – Montagna Pistoiese – Toscana” curata da Cristina Taddei, Simonetta Lupi, Barbara Serio e Juan Antonio Quirós Castillo e promossa dall’ Associazione Culturale Valle Lune, che da anni si occupa del recupero e della valorizzazione del patrimonio culturale della Montagna Pistoiese.
La mostra coinvolge il visitatore in un percorso espositivo che ripercorre la storia di Castel di Mura, antica sede del Capitano della Montagna e punto chiave nel sistema di difesa, riorganizzato dal Comune di Pistoia nel XIV secolo, posto al centro di un crocevia di itinerari, provenienti da Firenze e da Pistoia, da Lucca e da
Modena. Attraverso video, carte storiche, ricostruzioni immersive e postazioni ludiche, destinate specialmente ai più piccoli, presenta la storia della fortezza di Castel di Mura attraverso tre focus quali: Il monte prima del castello; Il paesaggio fortificato della Montagna Pistoiese; Ruderi nel bosco all’interno delle trasformazioni del paesaggio della Montagna Pistoiese, terra di frontiera e di passaggio tra il Sud e il Nord della penisola italiana. Oggi, tra i castagni dell’Appennino, la ricerca archeologica fa riemergere i resti
di quel castrum, che, nel XIV secolo, fu parte di un sistema di fortificazione organizzato dal Comune di Pistoia, sotto il controllo di Firenze, composto da torri, castelli e fortezze per difendersi dai nemici esterni, ma anche da quelli interni. Tra questi ultimi c’è un nome famoso: quel Vanni Fucci, ricordato da Dante nel
XXIV canto dell’Inferno. Castrum de Muris come molti dei castelli e delle torri della Montagna fu, probabilmente, abbandonato nel corso del XV-XVI secolo. Le trasformazioni geopolitiche del territorio
montano avevano determinato il declino della sua area e l’introduzione delle armi da fuoco aveva mutato l’arte della guerra richiedendo nuove fortificazioni ‘alla moderna’. Le strutture abbandonate diventarono con il tempo cava di materiali da costruzione, oggetto di studio, meta di processioni e arsenale partigiano. L’esposizione intende infine presentare al pubblico i primi concreti risultati del progetto di ricerca “Paesaggi della Montagna Pistoiese: la Fortezza di Castel di Mura, promosso a partire dal 2014 dall’Associazione Valle Lune e dal Comune di San Marcello Piteglio.

Dal 2017 nell’area del castello sono in corso indagini archeologiche condotte dal Comune di San Marcello Piteglio in concessione ministeriale sotto la direzione scientifica di Juan Antonio Quirós Castillo di Cristina Taddei, Simonetta Lupi e Barbara Serio. Le operazioni di scavo sono state precedute da indagini di
superficie e da un rilievo georadar, eseguito da I.D.S. Corporation s.p.a. di Pisa, da Geostudi Astier s.r.l. di  Livorno e dallo Studio Tecnico Lorenzo Balducci (Castelnuovo Garfagnana) in occasione del progetto un Tesoro sulla Montagna, promosso dall’Associazione Valle Lune e finanziato da CESVOT.

Info utili:
La mostra è visibile dal 15 giugno al 1° settembre 2019 (quarta edizione della Giornata del Patrimonio Diffuso con visite guidate a Castel di Mura e alle Torri di Popiglio) con i seguenti orari di apertura: giugno da giovedì a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00; luglio e agosto da martedì a domenica
dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Ingresso a offerta libera.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, l’Archivio di Stato di Pistoia e l’Ecomuseo della Montagna Pistoiese, con il patrocinio di Regione Toscana ed il determinante contributo di Fondazione
Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e del Comune di San Marcello Piteglio. Si ringrazia infine l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale Silvano Fedi-Enrico Fermi che ha contribuito con la georeferenziazione di alcune carte storiche.

 

www.ecomuseopt.it / www.vallelune.it

Valentina Vespi

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Valentina

Mamma, moglie, giornalista per passione. Laureata in Storia e Tutela dei Beni Artistici a Firenze, appassionata di politica, sono impiegata dai tempi dell’università nella grande distribuzione. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Toscana ho collaborato con testate locali e con l’Informatore di Unicoop Firenze.

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