Le donne al centro

Le donne saranno al centro del Festival diretto da Serena Dandini e che si svolgerà a Firenze dal 4 al 6 ottobre. Tra le ospiti illustri invitate dalla Dandini ci saranno Marta Dillon, attivista argentina fondatrice del movimento “Ni una menos” e artiste come Lucia Poli e Franca Valeri. Viene confermato il “Salotto Letterario” dopo il successo dello scorso anno, il programma realizzato con le istituzioni e associazioni culturali cittadine ed è molto atteso il calendario degli eventi OFF che daranno vita a Firenze a laboratori diffusi. Chiunque voglia può, entro il 14 luglio, proporre idee per il Festival che vede al centro della sua azione la valorizzazione del ruolo avuto nei secoli dalle donne scienziate ed artiste, scrittrici e pioniere di tutti i campi del sapere. Non a caso il festival è dedicato a Anna Maria Luisa de’ Medici, l’Elettrice Palatina, la prima “Madre della Patria” e Madre della Cultura italiana ed europea. Grazie a lei è stato possibile mantenere integro il patrimonio culturale e artistico della città di Firenze, nel 1737, come si evince dai documenti, ordinò di conservare all’interno della città di Firenze e dello Stato del Gran Ducato tutto il patrimonio artistico e culturale delle collezioni medicee “per ornamento dello Stato, e per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri”. La Call che chiuderà il 14 luglio è rivolta alle realtà culturali, creative e produttive della città, ma anche ai singoli cittadini. Un festival work in progress sostenuto da attori importanti come Fondazione CR Firenze, Rai, Comune di Firenze e altri partner importanti, non solo italiani. Per tre giorni Firenze diventa la città delle donne, sottolineando il ruolo fondamentale avuto da alcune di esse nel corso della storia. Un festival che non guarda solo al passato, come spiegano gli organizzatori, ma anche al presente e alle sfide che le donne in tutto il mondo portano avanti con forza. Parità di genere, diritti di tutti, contro ogni discriminazione, questi i temi che verranno affrontati e che si pongono l’obiettivo di migliorare la “salute” dell’umanità.

Per informazioni e programma dettagliato consultate il sito: https://ereditadelledonne.eu/

 

“…mentre l’Uomo Invisibile è diventato una star cinematografica, le donne sono invisibili e spesso rimangono tali. Eppure le esponenti di quella che una volta veniva chiamata “l’altra metà del cielo”  hanno fatto la storia, contribuendo all’evoluzione dell’umanità in tutti i campi possibili: dall’arte alla letteratura, dalla scienza alla politica, non trascurando la cibernetica e la fisica quantistica; ma per uno strano sortilegio raramente vengono ricordate, con difficoltà appaiono nei libri di storia e tanto meno sono riconosciute come maestre e pioniere: in sintesi, si fa fatica a intestar loro persino una strada periferica”.

Serena Dandini, Il catalogo delle donne valorose 
(Mondadori, 2018)

 

Valentina Vespi

 

 

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Valentina

Mamma, moglie, giornalista per passione. Laureata in Storia e Tutela dei Beni Artistici a Firenze, appassionata di politica, sono impiegata dai tempi dell’università nella grande distribuzione. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Toscana ho collaborato con testate locali e con l’Informatore di Unicoop Firenze.

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